La Latteria Sociale Valenti:
realtà talamonese dal XIX sec.prima pagina
A CURA DI SIMONA DUCA
Situato a una ventina di chilometri da Sondrio lungo un conoide di deiezione delle Prealpi Orobie, il paese di Talamona, come tanti altri in Valtellina, ha costruito la sua identità sul suo passato rurale.
La sua popolazione, attualmente di circa 4500 abitanti e dal secondo dopoguerra apertasi all’industrializzazione, da sempre ha trovato occupazione nell’allevamento del bestiame lattifero, nella coltivazione a prato della sua terra e nella gestione estiva di maggenghi e alpeggi.
L’importanza di tali attività è testimoniata dalla presenza in paese di ben tre caseifici, tuttora operanti dai mesi autunnali alla primavera inoltrata.
Due di questi, le latterie turnarie di Serterio e Coseggio, risalgono ai primi decenni del Novecento e soddisfano le esigenze delle contrade in cui sono situate; la terza, l’ottocentesca latteria sociale Valenti, è la più grande di Talamona e vanta una nomea particolare soprattutto per via del suo prestigio.
Essa, infatti, fu la prima latteria della provincia ad essere fondata con uno statuto cooperativo e, perciò, divenne “l’antesignana del progresso dell’industria lattifera nella Valtellina”.
Il ricordo di un simile primato è stato tramandato oralmente con orgoglio dai casari e dai soci, ma col tempo si è stemperato al punto che nessuno aveva idee chiare in merito alla sua fondazione. A dar prova di un passato tanto significativo rimanevano l’attuale statuto compilato sulla base dell’originale e la certezza che l’istituzione dell’azienda fosse legata alla figura dell’ingegner Clemente Valenti, suo primo presidente.
Di conseguenza, volendo ricostruire le vicende del caseificio talamonese, si è resa necessaria la consultazione del carteggio lasciato dall’ingegnere, documenti privati conservati presso Casa Valenti e messi gentilmente a disposizione della nipote, la signora Adriana Alba Airoldi Valenti.
Da queste carte è emerso come la creazione della latteria fosse correlata all’operato del Comizio agrario di Sondrio e alle iniziative del Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, il primo impegnato a promuovere iniziative destinate a vitalizzare l’economia valligiana e il secondo a valorizzare le risorse nazionali.
L’ambito della ricerca si è esteso, rendendosi necessaria la consultazione degli atti dell’associazione sondriese e delle pubblicazioni ministeriali; parallelamente, per verificare come la Valle rispondesse alle proposte di tali istituzioni, si è ricorsi principalmente al periodico “La Valtellina”, voce liberale dell’opinione pubblica valligiana.
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| Latteria Valenti. |
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