Giovanni Gavazzeni:
Ritratti sesta pagina
Note tratte dal Volume "Giovanni Gavazzeni"
Ritratto di Don Pietro Bertolini Canonico (Carboncino cm.54 x 73 -1876 -Morbegno, collezione privata)
Il carboncino raffigura il canonico Pietro Bertolini (1801-1874) "solerte ed operoso fabbri ciere [...] canonico decano dell'insigne collegiata di Morbegno". Dai quattro ritratti Bertolini fino ad ora analizzati, il carboncino del canonico differisce non poco dai tre precedenti. Innanzitutto si tratta di un ritratto postumo, sicuramente ricavato da una fotografia che non è però stato possibile rintracciare.
Si nota poi, dal punto di vista della composizione, la mancanza di uno sfondo anche minimamente accennato, anzi la figura stessa sembra stemperarsi nel colore del foglio (forse proprio in riferimento alla dipartita del personaggio ritratto), le maniche del pesante cappotto sono infatti in parte inesistenti, ed è questa una soluzione adottata per alleggerire la figura altrimenti troppo pesante e cupa.
Altra nota da sottolineare è costituita dalla calligraficità nella descrizione delle vesti - come nei tre casi precedenti - ma questa volta le vesti appaiono sobrie e di certo non aristocratiche.
Splendida ancora una volta è la resa epidermica, gli zigomi accentuati, il colore della pelle che si indovina olivastro e poi ancora la ruvidezza delle labbra e la sericità dei capelli. La famiglia Bertolini scese a Morbegno da Campo già dal XV secolo, come risulta dall'albero genealogico compilato dal Canonico Pietro Antonio Bertolini il 5 dicembre 1792.
La fortuna lungo i secoli della famiglia, che annovera tra i suoi componenti ecclesiastici, notai ed avvocati fu fondata principalmente sui vasti possedimenti terrieri; ricchezze che permisero l'acquisto dalla nobile famiglia Parravicini, di una grande abitazione nel centro del borgo, dimora dove vissero e vivono tutt'ora i componenti di questa famiglia.
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