Talamona  
Giovanni Gavazzeni
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Autoritratto giovanile.
LA GIOVINEZZA TRA TALAMONA E BERGAMO
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Giovanni Gavazzeni:

la giovinezza tra Talamona e Bergamo
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Il suo autore non è che quindicenne, e per circostanze di famiglia dovette pel corso di un anno, sospendere i suoi studi. Sarebbe poi ben giusto l’acconsentire al n° 3 l’onore dell’accessit”. Il numero 1 era il contrassegno del giovane talamonese, al quale, quindi, venne assegnata la medaglia. Nell’annata 1857 / ’58, la sezione statue proponeva la copia del Perseo del Canova e in tale occasione Gavazzeni ottenne la medaglia d’argento.

Avrebbe, forse, potuto raggiungere un più alto traguardo se non fosse stato costretto a sospendere il lavoro per vari giorni a causa di indisposizione: allo scadere del tempo utile, infatti, gli mancava di terminare “la mano sinistra della sua statua, e l’annessa testa della Medusa”.
Nel 1861, Gavazzeni partecipò, insieme ad altri tre allievi, al concorso nella seconda classe, quella del nudo; il tema dello Scuri richiedeva il disegno di un naufrago nell’atto di aggrapparsi a uno scoglio nel tentativo di porsi in salvo.
Tra le opere presentate, Scuri prese in considerazione quelle degli concorrenti contrassegnati con i numeri 2,3 e 4. “Ma”, sottolineava il professore, “i due primi emergono alquanto sull’ultimo”.
Difficile, però, stilare un definitivo giudizio e assegnare il premio; la Commissaria decise di assegnare il premio al n° 2 e un accessit al n° 3. Quest’ultimo riconoscimento consisteva in una sorta di attestato di benemerenza che riconosceva all’opera caratteristiche similari a quelle del dipinto che aveva vinto il primo premio, una sorta di vittoria priva di medaglia.
Il disegno n° 3 risultò essere di Gavazzeni al quale la scuola fece pervenire un avviso: “questa Commissaria […] ha accordato l’onore dell’accessit al disegno n° 3, tre per l’assieme più asciutto coerente e spontaneo e in generale per i pregi che lo avvicinano moltissimo al Disegno del suo competitore premiato n° 2, due.
Venuta a cognizione in seguito questa Commissaria che Ella è l’autore del sopralodato disegno nel mentre si fa sollecita a parteciparle la sopra accordatale onorifica distinzione accompagnata da molti encomi pel bel disegno non dubita che la distinzione […] servirà ad incoraggiarla a più solerti ed assiduj studij onde perfezionarsi nella bell’arte del professore della sua scuola”. Gavazzeni seguì alla lettera il consiglio e nel ’63 si iscrisse contemporaneamente a due concorsi, uno per la scuola di nudo e il l’altro per quella di colorito. Il tema prescelto dallo Scuri e dalla Commissaria per la classe del colorito fu “un greco moderno in militare fazione”. Si presentarono in tre concorrenti dei quali lo Scuri scartò subito l’opera dell’alunno contrassegnato dal numero due.

“Dirò”, scrisse il professore, “che i numeri 1 e 3 prevalgono sopra il 2: scorgo nel primo un far largo, una verità, fusione ed armonia di tinte […] oltre un tocco disinvolto e fiero. Vi contrastano però in esso alcune leggiere [sic.] mende di disegno, e qualche trascuratezze nelle pieghe e negli accessorj.

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