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Giovanni Gavazzeni
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Autoritratto giovanile.
STORIA DI GIOVANNI GAVAZZENI
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Giovanni Gavazzeni:
storia dell'artista di Talamona   prima pagina

A CURA DELL'AUTORE

Il pittore Giovanni Gavazzeni nacque a Talamona il 13 settembre 1841 da Saverio e Simonetta Rosa. Il padre Saverio, nativo di Bergamo, si era trasferito a Talamona verso il 1830 dove faceva il professionista. La sua famiglia distinta e discretamente agiata, potè assecondare fin dai primi anni la sua inclinazione per la pittura.

Nel 1851, dopo la morte del padre, Giovanni ottenne l'ammissione all' Accademia Carrara di Bergamo per interessamento di un suo zio paterno, segretario dell' Accademia stessa. Fu allievo distinto del professor Scuri e dei pittori Ponzano Loverini e di Giuseppe Diotti e divenne in poco tempo uno dei loro migliori discepoli.
Nel 1859, a soli 18 anni, prese parte con Garibaldi alla difesa dello Stelvio, distinguendosi in imprese ardimentose.

Appena terminata quella Campagna, tornò ai suoi studi prediletti che completò nel 1863, Nello stesso anno fu premiato con medaglia d'oro in un concorso promosso dall' Accademia Carrara per l'opera in carboncino «S. Gerolamo penitente ». Fu poi per qualche tempo a Roma e a Firenze, dove, studiando e ammirando i capolavori dell'arte antica e moderna, completò la sua educazione artistica. Ritornato al paese natio si dedicò a svariati generi di pittura: il ritratto sia a olio che in carboncino, l'affresco, la pittura a encausto, la pittura su rame e zinco e il restauro. Seguendo il filone dei ritrattisti valtellinesi, il Gavazzeni realizzò più di un centinaio di ritratti durante la sua quarantennale esperienza pittorica. Le maggiori celebrità valtellinesi dell' epoca furono immortalate dal suo abile pennello. Ne ricordiamo qualcuno: Romualdo Bonfadini: storiografo, conferenziere, politico, senatore del Regno. Azzo Carbonera: consigliere di Prefettura, decano dei Consiglieri Provinciali e membro del Governo Provvisorio di Lombardia nel 1848.
Enrico Guicciardi: Patriota, politico, Senatore del Regno; fu Prefetto a Cosenza e si distinse nella repressione del brigantaggio. Don Luigi Albonico: Prevosto patriota di Tirano. La produzione pittorica di argomento religioso ebbe i primi esordi nei lavori eseguiti nella parrocchiale di Chiuro e nella cappella presso Campoerbolo sulla strada da Morbegno ad Albaredo.
Subito suscitò buona impressione così che tra il 1870 e il 1876 gli furono commissionate le sistemazioni pittoriche e i restauri delle collegiate di Morbegno e di Sondrio.
I due lavori però non ebbero esito felice. A Morbegno, infatti, la Fabbriceria stornava il contratto per i lavori della volta e della cupola affidandogli solo gli affreschi alla cappella di S. Filippo N eri ed altri piccoli lavori di restauro. A Sondrio i lavori commissionati ed eseguiti nella collegiata non soddisfecero del tutto ed ebbero alcune critiche sui giornali locali.
A distanza di anni la critica ufficiale ritenne, però, le opere di Morbegno e di Sondrio fra le migliori della sua produzione.
Il 6 febbraio 1873 nella chiesetta di S. Pietro al Masino, il Nostro sposava Rosa Pirola, fedele compagna e costante ispiratrice della sua arte. Questo matrimonio non sarà allietato dalla nascita di figli, ma, come ricorda lo Scarpa «il Gavazzeni, galantuomo dal cuor d'oro, non avendo prole, prese con se tre nipoti della moglie ai quali prodigò tutte le cure di un padre affettuoso ».
Dal 1880 al 1895 la produzione artistica di carattere religioso continuò a ritmo serrato in diverse chiese della Valtellina come a Rogolo, Dubino, Tirano, Caspoggio, Grosio, S. Lorenzo di Sondrio, Cataeggio, ecc.

Giovanni Gavazzeni
Giovanni Gavazzeni e Rosa Pirola.

 

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