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Alluvione in Valtellina nel 1987 . prima pagina
L'alluvione della Valtellina è una serie di disastri e di tragedie naturali che successero nell'estate del 1987 in Valtellina.
Dopo un periodo di forti piogge il 18 luglio 1987 nel paese di Tartano un'enorme massa di acqua e fango si abbatte sul condominio La Quiete e sull'albergo Gran Baita uccidendo undici persone. Poco dopo il fiume Adda straripa e allaga quasi completamente il comune di Ardenno che si trova nella parte centrale della Valtellina: si interrompono così i collegamenti con la parte est della Provincia di Sondrio ed anche la ferrovia è travolta dall'acqua, molte persone vengono sfollate dalle loro case. Anche altri comuni vengono sommersi dall'acqua: Berbenno, Fusine, Selvetta, Cedrasco. Vengono travolte ponti, fabbriche, campi coltivati, cimiteri e soprattutto stalle: centinaia di carcasse di animali galleggiano sulle acque di questo nuovo ed immenso lago che ora occupa parte della Valtellina.
Il nuovo governo di Giovanni Goria sospende le tasse in Valtellina ed esonera dal servizio militare tutti i giovani valtellinesi. I danni sono ingenti, si parla di 1200 miliardi di lire.
Anche il capoluogo Sondrio è in pericolo: il torrente Mallero sembra dover straripare. A Morbegno succede la stessa cosa con il torrente Bitto, mentre il fiume Adda straripa allagando tutto il fondo valle nella zona industriale tra i comuni di Talamona e Morbegno arrivando fino a lambire il cimitero di quest'ultimo.
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| Luglio 1987 (Vista dalla strada per Tartano). |
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| Luglio 1987 (Vista dalla strada per Tartano). |
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| Luglio 1987. |
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| Luglio 1987 - Torrente Roncaiola. |
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