"Poesie" in talamonese
di Cesare Ciaponi
Verso una società per tutte le età (1999)
A trattar questo argomento ben si comprende,
le difficoltà che il problema sottende;
già uomini illustri si sono cimentati,
grandi studiosi, pure scienziati.
Vorrebbe dir la sua anche un pensionato,
che della vita parla spesso, ma del passsato;
sul futuro poco luminoso che lo attende,
fa pochi progetti, ben si comprende.
Ha davanti a sè il viale del tramonto,
è la legge della vita, bisogna metterlo in conto;
egli spera in un viale lungo e ben alberato,
di arrivare fino in fondo, magari accompagnato.
Godersi le giornate, senza condizionamenti,
saper vivere con gioia, non nei lamenti;
avere ancora il gusto della fantasia,
saper ogni tanto sorridere, lungo la via.
Quella da pensionato è una nuova vita,
non pensare mai che sia finita;
delle conoscenze e del sapere che hai acquisito,
fanne dono agli altri, è un gesto squisito.
Contribuirai a costruire quella società,
ove viver meglio a tutte le età.
Una società che rispetti l'uomo e la natura,
se non vuole per il domani una vita dura;
che sappia fermarsi ogni tanto a contemplare,
non essere angosciati solo dal "fare".
Una società dove le trè generazioni,
cerchino insieme le soluzioni;
dove nessuno sia messo in disparte,
dalla nascita, fin quando si parte.
Son le piccole cose che fanno felice l'uomo,
un amore sincero, un piccolo dono;
una famiglia dove è bello stare,
ne vale la pena di fermarsi, e pensare.
Forse sono semplici e pie illusioni,
nella società ci sono ben altre questioni;
questioni di razze, questioni di potere,
che delle cose semplici negano il godere.
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