Descrizione della Chiesa Parrocchiale
dal Volume "La Chiesa del Paese " a cura di Ivaldo Riva.
(Stampato da tipografia Bettini - Sondrio)
Esterno
La mole della chiesa si innalza maestosa ed è visibile in modo particolare dalla zona nord di Talamona, dove ben si staglia sul declivio. Tutta la costruzione è in cemento, con soli giochi architettonici e, unica decorazione, un fastigio che la percorre sui lati e sull' abside.
Sul lato ovest di questo fastigio si legge, benchè sbiadito:
"NATIVITAS TUA DEI GENETRIX VIRGO GAUDIUM ANNUNTIAVIT UNIVERSO MUNDO"
Sul lato nord:
"SUB TUUM PREAESIDIUM CONFUGIMUS SANCTA, DEI GENETRIX"
Sul fastigio dell' abside:
"A = MCMXX - PAX CHRISTI - Q = MCMXVII"
Sul lato est:
"TOTA PULCHRA ES MARIA ET MACULA ORIGINALIS NON EST IN TE
Facciata
La facciata si presenta racchiusa da due torri, chiamate "torrette" che innalzandosi vanno restringendosi e terminano entrambe in una cella a colonnine binate su cui poggiano le cuspidi.
I due portali laterali affiancano il maggiore, tutti in rientranze del muro e sovrastati da un' ogiva priva di decorazione.
Sopra la porta mediana, ai fianchi della quale sono due croci della Consacrazione, al centro della facciata, è il grande rosone in cemento e alla sommità tredici edicole, sei per lato, e la centrale, più ampia. Anche queste edicole sono prive di decorazione.
Sopra l'edicola centrale è una grande Croce in cemento.
Ai lati della gradinata che sale dal sagrato, sono poste le due colonne recanti le statue del Redentore a sinistra e di San Michele Arcangelo a destra, provenienti dall'ingresso del precedente sagrato.
Lato Ovest
Il lato ovest si affaccia sulla piazza IV novembre e presenta tutto il movimento dei volumi della cappelle laterali e dell'ambiente che avrebbe dovuto costituire la nuova sagrestia. Su questo lato si aprono due porte. Quella a sud è intagliata.
Lato Sud
A sud, verso la piazza e l'imbocco di via Valenti, prospettano la parte finale della navata e l' abside.
Da questo lato la chiesa risulta molto bassa rispetto alla sede stradale, lo si può notare anche dall' altezza delle vetrate del coro.
A destra si vede il grande muro eretto per innestare la nuova costruzione alla precedente e chiudere l'antica navata per così delimitare la vecchia zona presbiteriale, oggi sacrestia.
Lato Est
Il lato esterno a oriente, rivolto verso il campo sportivo e la casa arcipretale, presenta anche quanto rimane della vecchia chiesa.
La chiesa attuale, con il gioco delle cappelle e le due porte laterali (una intagliata) stacca notevolmente dalla vecchia abside con finestroni e dalla torre campanaria che si trova sul lato sinistra della testa della attuale navata e a nord dell' edificio preesistente.
Fra il campanile e l'abside era visibile, fino a trenta anni fa, uno dei finestroni alti della vecchia chiesa, in corrispondenza con quello che prospetta su via Gavazzeni.
La vecchia abside semicircolare, altissima, reca a metà altezza, di fronte alla casa arcipretale, la scritta cc 1779".
Il campanile si presenta come il risultato di molteplici lavori.
La torre dei tempi del Ninguarda è inglobata nella attuale costruzione fino all'altezza dell' orologio; essa fu innalzata su progetto dell'Ing. Clemente Valenti, nella seconda metà del sec. XIX, quando si costruirono la nuova cella campanaria e la cuspide piramidale in mattoni.
Nel 1871 il campanile fu dotato di un nuovo concerto di 5 campane in do maggiore, opera della Fonderia Pruneri di Grosio, in sostituzione delle tre campane già esistenti.
L'ultimo restauro, per provvedere alla necessaria conservazione, è del 1998.
In quell' occasione è riapparsa, sul quadrante nord dell' orologio, la precedente decorazione.
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