Storia della Chiesa Parrocchiale settima pagina
appunti dal Volume "La Chiesa del Paese " a cura di Ivaldo Riva.
Dal 1936 al 1978
Alla morte di don Cusini la vasta chiesa si era adornata e abbellita, ma restava ancora in molta parte incompleta. Nell'ottobre 1936 venne trasportato a Talamona l'altare maggiore della chiesa di San Rocco di Sondrio, per l'interessamento dell' Arciprete Mons. Tirinzoni; questo altare fu collocato nella cappella mediana sinistra come altare del Sacro Cuore.
Negli anni dell' Arciprete Lazzeri si realizzarono gli altari di Sant' Agnese, con una sottoscrizione delle Figlie di Maria e quello di San Luigi Gonzaga, donato, come si legge su una piccola targhetta di marmo a destra del medesimo altare, da "alcuni benefattori ignoti". Tradizione orale riconduce i benefattori ignoti a don Vincenzo Passamonti. Lo stesso sacerdote, dal libro delle offerte risulta essere stato uno dei maggiori oblatori per il nuovo tempio. Nel 1946, in seguito a un voto fatto nel periodo di guerra, venne acquistato il nuovo simulacro di Maria Bambina, Titolare della parrocchia.
L'Arciprete Don Carlo Triaca giunse a Talamona nell' ottobre 1948, in un periodo di tensione per la vita parrocchiale, e si trovò subito occupato ad affrontare il problema delle case canoniche che, per l'attenzione tutta rivolta negli anni precedenti alla nuova chiesa, versavano in uno stato di quasi fatiscienza. Nel 1968 i lavori vennero però nuovamente indirizzati al completamento della chiesa parrocchiale.
L'opera più impegnativa fu il rifacimento del tetto che dopo quaranta e più anni necessitava di urgente attenzione.
In seguito fu sostituito il castello delle campane, collocandone uno in ferro anziché in legno e rimandando l'elettrificazione delle campane a tempi successivi.
Il 1 dicembre 1969 entrò in funzione il nuovo impianto di riscaldamento, e questa fu l'opera che riscosse il maggior plauso da parte della popolazione che a stento reggeva l'intensissimo freddo dei mesi invernali.
Don Triaca aveva iniziato a studiare altri problemi, quali la sistemazione del presbiterio e la decorazione, ma, per motivi di salute, lasciava la Parrocchia nel novembre 1970 e si ritirava nella sua città natale di Chiavenna.
Il 25 aprile 1971 fece solenne ingresso l'Arciprete don Ernesto Zugnoni che si pose subito all'opera per portare a termine la chiesa parrocchiale. Il primo lavoro fu la sistemazione dell' organo. Il monumentale apparato che si ergeva dietro l'altare maggiore ed occupava tutta l'abside venne smontato e lo strumento, carico di anni e di incuria, fu sostituito da un moderno organo della ditta Balbiani-Bozzi che ancor oggi soddisfa egregiamente alle necessità della chiesa.
Seguirono la pavimentazione in porfido del sagrato e l'elettrificazione delle campane. Negli anni 1974-1977 i lavori interessarono le nuove vetrate, la sistemazione del presbiterio e la decorazione della chiesa.
Le vetrate, fino ad allora -ad eccezione di due attualmente nell'abside- solo dipinte, vennero sostituite da vetrate a colori fusi, raffiguranti argomenti inerenti al luogo di collocazione. La loro descrizione sarà trattata più avanti, assieme agli ambienti della chiesa. La sistemazione del presbiterio richiese notevoli lavori. Dal vecchio altare maggiore furono asportati il tempietto, le aggiunte in legno risalenti ai tempi del trasporto dalla vecchia chiesa e la mensa.
In luogo del tempietto fu collocata la grande Croce processionale dei confratelli; l'altare fu completato in marmo e al posto della mensa, dopo aver elevato il Tabernacolo, fu collocata una inserzione in marmo per poggiare i vasi sacri. Davanti all'altare, rialzate rispetto al presbiterio, furono eretti le sedi per i sacri ministri e il monumentale sedile, in marmo, sullo stile dell'altare retrostante, per il celebrante principale.
Al centro del nuovo presbiterio, tutto ribassato di un gradino rispetto al precedente, si eresse il nuovo altare. La mensa misura m. 2,50 x 1,05 x 0,22 di altezza e pesa 15 quintali.
Tutto l'altare è stato realizzato dalla ditta F.lli Remuzzi di Bergamo (la stessa ditta che nel 1921 aveva fornito le colonne) e il paliotto in rame è opera dello scultore Nani di Bergamo.
La domenica 1 maggio 1977 il vescovo di Como Mons. Teresio Ferraroni consacrò solennemente il nuovo altare.
Davanti all'altare, sui lati del presbiterio, furono trasportati la vasca battesimale, a destra, e il pulpito, a sinistra. Sia per il nuovo battistero che per il pulpito furono eseguiti gli opportuni adattamenti, mirati ad evidenziare la pregevolezza dei manufatti e a consentire il miglior uso di entrambi per le sacre cerimonie.
Nella primavera-estate del 1978 si diede mano alla decorazione della chiesa.
Al fondo fu eretta la bussola e all sommità dell' arco che unisce la navata al presbiterio fu inserito un grandioso affresco del pittore Nani di Bergamo. Le decorazioni e le dorature furono eseguite dall' arch. Taragni, sempre di Bergamo. Il 3 settembre 1978, a cinquant'anni dalla consacrazione, la chiesa poteva dirsi finalmente portata a compimento.
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| Chiesa Parrocchiale nel 2006. |
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