Storia della Chiesa Parrocchiale quarta pagina
appunti dal Volume "La Chiesa del Paese " a cura di Ivaldo Riva.
Gli anni dell'Arciprete Cusini e la costruzione della nuova chiesa
"Delle Persone
Sac. Cusini Giuseppe, fu Giulio, nato a Livigno nel 17 maggio 1861, ordinato nel 30 maggio 1885.
Fino al dicembre 1888 fu Parroco di Pigra, in Vall'lntelvi, e dal 15 diCo 1888 venne dai Superiori mandato a Gerola, in Valle del Bitto, quale Prevosto di quella dispersissima Parrocchia e nel 9 aprile 1915 fu investito del Beneficio Arcipretale di Talamona, accedente il Regio Consenso in data 2 maggio.
Fece il suo ingresso a Talamona nel Corpus Domini 1915.
Fu però un errore l'aver presa la via per Talamona, anziché quella per la Trappa"
Così, senza nessun fronzolo, l'Arciprete Cusini si presentava al vescovo Pagani nel questionario della Visita Pastorale.
A succedere a mons. Uboldi il vescovo Archi aveva chiamato il prevosto di Gerola, ma questa nomina aveva suscitato delle rimostranze in qualche talamonese. L'età non proprio giovanissima non deponeva a favore del nuovo Arciprete. A Talamona, diceva certa gente, occorreva un prete attivo, zelante e soprattutto capace di risolvere il problema della chiesa parrocchiale, che era stato il cruccio degli arcipreti Ciaponi e Uboldi.
La Parrocchia di Talamona era di nomina popolare dei capifamiglia di Talamona e di Campo Tartano, quindi il nuovo parroco doveva avere il "favor populi", il benestare della popolazione, e ci fu chi si credette in diritto di muovere delle osservazioni.
L'Arciprete entrò in Talamona il 3 giugno 1915.
Il 17 febbraio 1916 inizia la raccolta delle offerte per la costruzione della nuova Chiesa.
Dal Turazza ricaviamo che il progetto prescelto fu quello dell' Architetto Mons. Spirito Maria Chiappetta:
La costruzione della nuova Chiesa iniziò il 25 marzo dell' Annunciazione, con la posa della prima pietra.
Ancor oggi sul fastigio dell' abside si legge: "A (è l'alpha greca, che indica inizio) MCMXX".
La scelta del terreno su cui edificare il nuovo tempio era caduta da tempo sulla vigna a nord della chiesa esistente. Il terreno era di proprietà delle sorelle Domenica e Caterina Uboldi che lo avevano avuto in eredità dal cugino don Paolo Uboldi. Iniziò così il grande lavoro.
Fino a non molti anni fa erano ancora parecchie le persone che ricordavano la domenicale processione "delle gerle": dopo i Vespri (anticipati per la bisogna all'una e mezza) una lunga serie di donne si snodava dal greto dell' Adda fino ai carri più vicini o addirittura fino alla chiesa, per portare una o più gerle con la sabbia che sarebbe servita per i lavori della settimana. Gli uomini, capeggiati da don Natale Fontana, scavavano nel fiume e trasportavano i sassi con i carri.
La costruzione della chiesa, come mostrano le foto dell' epoca, si svolse in due tempi: l'erezione della navata e della cappelle laterali del nuovo edificio, fino all'innesto con la chiesa preesistente; successivamente, dopo aver messo mano all' antico edificio, saranno costruiti il presbiterio e l' abside.
Nel mentre don Cusini bussava a tutte le porte che credeva gli si sarebbero aperte.
Le colonne, fornite dalla Ditta Camillo Remuzzi di Bergamo, furono trasportate a Talamona con la ferrovia e costarono complessivamente £.55.100.
Sulle colonne si leggono i nomi dei benefattori insigni: "Clero" sulla colonna a fianco del pulpito; "Talamona" su quella vicina al Fonte battesimale; "Tomaso Ambrosetti" e "Quaini Bartolomeo e sorella" sulle colonne della cappella della Madonna; "Serterio superiore" e "Serterio inferiore" su quelle della cappella del Sacro Cuore.
Mentre sorgeva la chiesa nuova emergeva anche il problema di come comportarsi con la vecchia chiesa parrocchiale.
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| Posa prima pietra della nuova Chiesa Parrocchiale. |
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