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Chiesa Parrocchiale.
STORIA DELLA CHIESA PARROCCHIALE
La chiesa di Talamona fino al 1900 - 1° parte
La chiesa di Talamona fino al 1900 - 2° parte
Gli anni dell'Arciprete Pietro Uboldi
Gli anni dell'Arciprete Cusini e la costruzione della nuova chiesa
Il problema della vecchia chiesa parrocchiale
La conclusione dei lavori, la consacrazione della chiesa e gli ultimi anni di Don Giuseppe Cusini
Dal 1936 al 1978
Elenco dei Parroci di Talamona dal 1479 ad oggi

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Storia della Chiesa Parrocchiale
   terza pagina

appunti dal Volume "La Chiesa del Paese " a cura di Ivaldo Riva.


Gli anni dell'Arciprete Pietro Uboldi

L'Arciprete Ciaponi morì il giorno della Madonna di settembre dell' Anno Santo 1900.
Dopo due anni, il17 aprile 1902, il Canonico Pietro Uboldi, che aveva retto la vacanza della Parrocchia come Economo Spirituale, fu nominato Parroco Arciprete.
Il nuovo Parroco, che già conosceva benissimo il paese e il problema della chiesa parrocchiale, iniziò a studiare possibili soluzioni, non ultima quella del reperimento dei fondi necessari per intraprendere la nuova Impresa.
Una minuta, non datata né firmata, ma redatta inconfondibilmente da lui, illustra la situazione.
La lettera è indirizzata all'Ordinario Diocesano:
"Ill.mo e Rev.mo Monsignore
E' da lunga pezza sentito in luogo e noto pure a codesto Ven.Ordinariato il bisogno estremo di ingrandimento di questa Chiesa Parrocchiale.
Con tutta la buona volontà e zelo del defunto Parroco non si potè venire a capo di nulla per la mancanza di unione tra i principali della Parrocchia e per deficienza di mezzi.
Ad ovviare in parte a quest'ultima difficoltà, e forse ad attenuare anche la prima, si presenterebbe ora una risorsa non indifferente. Si compirà tra breve il periodo di 25 anni dacchè sull'Alpe Pedena, in Comune di Albaredo presso Morbegno, Alpe di proprietà indivisa dei Benefici di S. Bernardo e di S. Gregorio in Talamona, fu eseguito il taglio del bosco, e se ne farà presto un altro.
Come già altra volta nel 1855 sotto di Mons. Vescovo Romanò, in identica occasione alla Chiesa che versava in grave penuria per bisogno di arredi sacri, fu concesso circa un sesto del ricavo del taglio, così al presente nella immane necessità dell'ampliamento del Sacro edificio e nella scarsità dei mezzi pecuniari all'uopo, si muove calda ed insistente preghiera, perché mentre provvidenzialmente sono vacanti gli anzidetti Beneficii si voglia ottenere dalla competente autorità opportuno decreto che il ricavo dei primi due tagli sul bosco accennato sia devoluto di pieno diritto alla Chiesa per l'opera suddetta. Tale è il mio voto, e tale è pure il desiderio dei patroni e dell'intera popolazione.
Voglia la S. v: Ill.ma e R.ma accogliere in buona parte questa preghiera e dare quei suggerimenti che sono convenienti all'uopo.
Ringraziando, con tutto l'ossequio
".
In fondo alla lettera compare, scritto a matita, un 1904, forse una probabile data.
La minuta di don Uboldi servì probabilmente come traccia per la lettera che i Capifamiglia di Talamona inviarono al vescovo di Como:

" I sottoscritti Capi-famiglia, patroni attivi dei Benefici Coadiutorali Canonicali in cura d'anime sotto il titolo di S. Bernardo, S. Gregorio, ecc.........per quanto spetta desiderano e chiedono che ...il ricavo dell'imminente taglio del bosco di Pedena resti destinato a prov­vedere all'ingrandimento o rifabbrica della Chiesa Arcipretale, coll'onere di riparare preventivamente le cascine ecc. di Pedena e riparare pure decorosamente le case dei Beneficiati.
Quanto all'ingrandimento della Chiesa Parrocchiale fanno osservare come esso è reclamato dalla igiene pubblica e dai bisogni della cresciuta popolazione, e come questa non attende se non il sussidio in parola per unirsi animata all'impresa, concorrendo poi efficacemente colla prestazione gratuita di mano d'opera nello scavo dei fondamenti, nel trasporto sul luogo di pietre, sabbie, legnami ed altri materiali occorrenti, nonché altre oblazioni in danaro, insufficienti per sé alla portata dell'opera.
Fiduciosi che per la ineluttabile necessità delle cose, la presente venga presa in benigna considerazione, esprimono all' E. V. i sensi d'ogni osservanza.
Talamona, addì 19 gennaio 1905

L'anno successivo, nei giorni 7,8 e 9 settembre 1907, il nuovo vescovo compì la Prima Visita Pastorale a Talamona e celebrò solennemente la festa patronale della Natività della Madonna pontificando la S. Messa, come si legge sull' effemeride in archivio.
Tornato a Como, e senza dubbio precedentemente informato della situazione dal clero talamonese, il vescovo prese in mano l'incartamento che era stato inviato in Curia due anni prima.
Il primo provvedimento fu quello di nominare i titolari dei Benefici vacanti, ai quali poter poi chiedere il parere richiesto per poter inoltrare a Roma, per l'approvazione definitiva, tutto il carteggio.
Negli anni 1911-1913 veniva edificato l' Oratorio, quello rimasto tale fino al 1994, con conseguente impiego delle risorse finanziarie.
Forse, terminato l'Oratorio Mons. Uboldi avrà rivolto nuovamente il pensiero e gli sforzi alla chiesa.
I piani della Provvidenza disponevano però diversamente e l'Arciprete moriva il4 giugno 1914, all'età di 59 anni.

Vecchia Chiesa Parrocchiale
Vecchia Chiesa Parrocchiale

 

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