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Chiesa Parrocchiale.
STORIA DELLA CHIESA PARROCCHIALE
La chiesa di Talamona fino al 1900 - 1° parte
La chiesa di Talamona fino al 1900 - 2° parte
Gli anni dell'Arciprete Pietro Uboldi
Gli anni dell'Arciprete Cusini e la costruzione della nuova chiesa
Il problema della vecchia chiesa parrocchiale
La conclusione dei lavori, la consacrazione della chiesa e gli ultimi anni di Don Giuseppe Cusini
Dal 1936 al 1978
Elenco dei Parroci di Talamona dal 1479 ad oggi

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Storia della Chiesa Parrocchiale
   seconda pagina

appunti dal Volume "La Chiesa del Paese " a cura di Ivaldo Riva.


La chiesa di Talamona fino al 1900 - 2 ° parte

Il Coro della Chiesa Parrocchiale di allora è l'attuale Sacrestia, dove è possibile ammirare ancor oggi i lavori sopra illustrati. Al centro dell'arcone che univa il presbiterio alla vecchia navata, visibile ancor oggi, entro un cartiglio in stucco, è scritto: "Proposito Cotta - Editum anno 1799" "Edificato dal Prevosto Cotta nell'anno 1779". Avvicinandoci nel tempo troviamo una nota dell'arciprete Ciaponi dove è scritto che, in occasione delle Missioni del 1874, ", attesa la piccolezza della Chiesa i primi otto giorni furono assegnati agli uomini e gli altri otto per le donne".
E' questo il primo documento attestante che la chiesa parrocchiale, a meno di un secolo dall' ampliamento del prevosto Cotta, era diventata "piccola" ed incapace di contenere il popolo talamonese. Quattro anni dopo, il 26 marzo 1878, ci fu la Visita Pastorale del vescovo Pietro Carsana il quale il 25 giugno dello stesso anno emetteva da Como il Decreto che qui riportiamo:

"Pietro Carsana per la Grazia di Dio e della S. Sede Apostolica Vescovo di Como nella Visita Pastorale da noi fatta alla parrocchia arcipretale di Talamona il 26 marzo 1878 abbiamo dato, come diamo, le seguenti disposizioni:
"Essendo la chiesa parrocchiale insufficiente a contenere la numerosa popolazione, si esorta a voler provvedere a tale bisogno o col fabbricarne altra più ampia o coll'ampliare l'esistente che ha bisogno in qualche punto di essere ristaurata.
Vogli;mo che le cose prescritte col presente Decreto siano eseguite nel più breve termine possibile.

La successiva Visita Pastorale fu compiuta il18 aprile 1893 da Mons. Andrea Carlo Ferrari. Nel successivo Decreto il vescovo Ferrari non accenna né scrive nulla in merito all' edificio della chiesa. Le disposizioni riguardano quasi esclusivamente la liturgia e la conservazione dei paramenti sacri.
Osservando però accuratamente il Decreto del vescovo Carsana, al verso troviamo una nota scritta dall' arciprete Ciaponi:

Disposizioni date da S. Ecc. Mons. Vescovo Pietro Carsana per occasione della Visita Pastorale".
E, subito sotto, la penna del medesimo arciprete aggiunse: "E del suo successore nel 1893"
Sembra pertanto lecito pensare che il Ferrari ritenne valide e ribadì le normative del suo predecessore, anche per quanto riguardava l'edificio della chiesa parrocchiale.
Il vescovo Ferrari fu nominato Cardinale da Papa Leone XIII e successivamente trasferito da Corno a Milano. "
Il suo successore, Mons. Teodoro Valfrè venne a Talamona nei giorni 22, 23 e 24 maggio 1900 per la prima Visita Pastorale.
Il vescovo si era fatto precedere da un questionario recante 140 quesiti. La lettura delle risposte è assai interessante perché presenta la "fotografia" della Talamona di cento anni fa.

Il corposo fascicolo meriterebbe attenta analisi; pur limitando il campo di osservazione ai questiti riguardanti la chiesa parrocchiale, non possiamo non evidenziare che all'inizio del '900 a Talamona abitavano "2600 anime", distribuite nelle contrade denominate" Piazza, Ranciga, Salerbosta, Piantellina, Mazzoni, Torre, Civo, Casegiovanni, Serterio superiore, Serterio inferiore e Coseggio".
Oltre la parrocchiale nel territorio della Parrocchia sono menzionati sette Oratori e cioè San Carlo, San Gerolamo, San Bernardo, San Gregorio, San Giorgio, San Domenico e San Giuseppe.
Dal questionario trascriviamo, così come li aveva notati il Canonico Uboldi i punti riguardanti la chiesa parrocchiale.

Sagrato della vecchia Chiesa Parrocchiale. Le due colonne di marmo sono state collocate dal Prevosto Cotta
Sagrato della vecchia Chiesa Parrocchiale. Le due colonne di marmo sono state collocate dal Prevosto Cotta.


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